23 aprile 2017

L' OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn



Leggo libri in pratica da quando ho imparato a leggere, quindi ne ho letto una quantità davvero enorme, di tanti generi anche molto diversi tra loro. Leggere è sempre stata fonte immensa di benessere psicologico per me e ricordo che da piccolina avrei letto l'intera notte ma mia madre mi obbligava a spegnere la luce non oltre le nove e mezzo; io che faticavo a prendere sonno, ansiosa di leggere almeno un altro po’, aspettavo qualche interminabile minuto e poi sgusciavo dal letto e mi arrangiavo a leggere alla fievole luce di un lampione che c’era fuori dalla finestra della mia cameretta.
L'apprensione di venir scoperta da mia madre, che era abbastanza severa, però era tanta e, infatti, non osavo che leggere giusto un altro po’.
 Immancabilmente ci ripenso ora che sono libera di addormentarmi beatamente con un libro tra le mani, perdendomi tra le sue trame.
Oltre che leggerli, dei libri adoro accarezzare la copertina e annusarne le pagine, quindi assolutamente devono essere cartacei, non esistono altri tipi di libri per me!
Inutile quindi dirvi che una libreria è per me il posto più calamitante che ci sia: ci starei ore intere e non ne esco mai senza fare acquisti.
Ormai ho libri in ogni angolo della casa, tutti così nuovi da sembrare appena comprati e sono forse gli unici “oggetti” cui sono attaccata e piuttosto che prestarli, preferisco comprarli e regalarli.
Anche nella borsa ne porto dietro almeno un paio ovunque vada per “affrontare ogni eventuale attesa”…
Da piccola mi piacevano tanto le favole che narravano di principesse e fate, poi son passata ai classici per ragazzi: Piccole donne di Louisa May Alcott, Incompreso di Florence Montgomery, Cuore di Edmondo de Amicis sono tra quelli che più hanno lasciato un’ impronta nel mio animo  di fanciulla.
Crescendo poi ho letto altri memorabili libri: Cime tempestose di Emily Brontë, Il nome della rosa di Umberto Eco, L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez e più recentemente Il Cacciatore degli aquiloni di Khaled Hosseini… e chissà quanti me ne verranno in mente dopo e mi rammaricherò per non averli suggeriti!
 Sicuro vi suggerisco anche L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn, che potrei definire il libro per i patiti di libri!


Trama: A Barcellona una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati,conduce il figlio undicenne Daniel al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Juliàn Carax, l’autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita…

 “Isaac ci invitò a entrare con un lieve cenno del capo. Dall’atrio, immerso in una penombra azzurrina, si intravedevano uno scalone di marmo e un corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Seguimmo il guardiano fino a un ampio salone circolare sovrastato da una cupola da cui scendevano lame di luce. Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso da tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalle geometrie impossibili. Guardai mio padre a bocca aperta e lui mi sorrise ammiccando.
«Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel.»”
tratto da L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn


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