13 agosto 2016

SUI MONTI - Patrizia Chini


Buone vacanze a chi ha deciso di godersi la frescura dei monti, lontano dal chiasso delle spiagge e delle città, immersi in un così ritemprante silenzio che sembra di essere in un’altra dimensione e più a contatto con se stessi... 

SUI MONTI

Respira il mio animo
alla brezza leggera
che spira tra gli alberi
alti sui monti...

ne ama il monotono
suo lento avanzare
mentre salendo
a fatica si inerpica
nell’erta sterrata
calcata dagli avi

senza voltarsi,
senza rimpianti.

Su sentieri impervi,
tra sassi e sterpi,
s’immerge e si inoltra
nei suoi silenzi...

falciati solo
dal verso acuto
della poiana

Patrizia Chini

12 agosto 2016

IL BELLO DEL MARE - dal web


Un vagone di motivi per trascorrere le vacanze al mare ... state solo attenti a non crogiolarvi troppo sotto il sole!

IL BELLO DEL MARE

Di cose belle il mare ne ha a vagoni:
la festa di milioni di ombrelloni,
l’acqua per nuotare,
il remo per remare,
il suo chiaro turchino,
il secchiello col pesciolino,
l’onda dietro l’onda.
La conchiglia sulla sponda,
il corpo abbronzato,
il baretto col gelato.
I giochi dei bambini,
i loro costumini.
Di cose belle il mare ne ha milioni,
l’aeroplano e gli aquiloni
un certo profumo antico
e il ricordo di un amico.

(dal web)

11 agosto 2016

IL MIRACOLO DELLA MADONNA DELLA NEVE A ROMA




Secondo una leggenda cristiana narrata da fra' Bartolomeo da Trento nel XIII secolo, sotto il pontificato di papa Liberio, un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni e sua moglie, non avendo avuto figli e ormai in età avanzata, decisero di adoperare i loro beni  per la costruzione di una chiesa  dedicata alla Santa Vergine.
 La Madonna apprezzò il loro intento e la notte fra il 4 e il 5 agosto del 352 apparve in sogno a entrambi, annunciando che con un miracolo avrebbe indicato il luogo esatto su cui desiderava sorgesse la chiesa.
La mattina seguente la coppia si recò dal papa per raccontare l'accaduto, scoprendo che anche il papa aveva fatto il medesimo sogno.
Intanto si era sparsa voce che sul Colle Esquilino avesse inspiegabilmente nevicato.
Recandosi sul posto, effettivamente all' altezza del Cispio, brillava sotto il sole  una coltre di neve che non si scioglieva  nonostante il rovente caldo estivo.
Non avendo dubbi che quello fosse il luogo predestinato dalla Madonna, il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa seguendo la superficie innevata e ivi fece costruire l'edificio sacro a spese dei nobili coniugi.


Jacopo Zucchi, Miracolo della Neve 1580 
( Musei Vaticani,Città del Vaticano, Roma)


La chiesa fu detta Santa Maria Liberiana in omaggio al papa, ma il popolo amò chiamarla semplicemente "ad Nives" , ossia della Neve.
La chiesa in seguito fu demolita per volontà di papa Sisto III, tra il 432 e il 440, che ne volle edificare una più grande imponendole il nome attuale di Basilica di Santa Maria Maggiore.

Facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore opera di Ferdinando Fuga
 (Firenze, 11 novembre 1699 – Napoli, 7 febbraio 1782)

.
Abside della basilica, sul fronte di piazza dell'Esquilino
 opera di Carlo Rainaldi (Roma, 4 maggio 1611 – 8 febbraio 1691)

Naturalmente per completare l'opera occorsero secoli e molti artisti celebri si avvicendarono a dare il loro eccelso contributo artistico.
Un esempio per tutti: il preziosissimo soffitto a cassettoni, opera di Giuliano da Sangallo che realizzò le dorature a foglia con il primo oro arrivato dall'America appena scoperta, avuto in dono dai sovrani spagnoli Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, entrambi ferventi cattolici, nonchè finanziatori del viaggio di  Cristoforo Colombo.



 Il “miracolo della Madonna della neve a Roma”, è conosciuto in tutto il mondo e i romani lo rievocano  ogni 5 Agosto alle 21  con una nevicata artificiale sulla piazza  della basilica che non sarà  miracolosa, ma sicuramente efficace a rendere magico il momento!
Io la inserirei nella lista  di quelle cose che vanno viste almeno un volta nella vita...


PREGHIERA ALLA MADONNA DELLA NEVE

O Maria, donna delle altezze più sublimi,
insegnaci a scalare la santa montagna che è Cristo.
Guidaci sulla strada di Dio,
segnata dalle orme dei Tuoi passi materni.
Insegnaci la strada dell’amore,
per essere capaci di amare sempre.
Insegnaci la strada della gioia,
per poter rendere felici gli altri.
Insegnaci la strada della pazienza,
per poter accogliere tutti con generosità.
Insegnaci la strada della bontà,
per servire i fratelli che sono nel bisogno.
Insegnaci la strada della semplicità,
per godere delle bellezze del creato.
Insegnaci la strada della mitezza,
per portare nel mondo la pace.
Insegnaci la strada della fedeltà,
per non stancarci mai nel fare il bene.
Insegnaci a guardare in alto,
per non perdere di vista
 il traguardo finale della nostra vita:
la comunione eterna
con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Amen.



30 luglio 2016

L' AMICIZIA - Eleonora Segreto



Nel 2011 l'ONU ha istituito nel 30 luglio la Giornata internazionale dell'Amicizia.
Personalmente all'amicizia attribuisco un'importanza fondamentale, perché è stata (ed è) la mia ancora di salvataggio nelle tempeste della vita, e non esito a dire che, senza, sarebbe stato molto più difficile restare a galla.
Auguro quindi a tutti almeno un amico nella vita... se davvero sincero, anche uno può bastare.

 A te, amica mia dedico questa poesia…

 L’ AMICIZIA

L’amicizia è come
una stella cometa alta nel cielo,
sempre brillante
e pronta a indicarti
la strada di casa,
se mai ti smarrissi.

L’amicizia è come un piccolo sole
che arde sempre nel tuo cuore,
anche nei giorni bui dell’anima,
quando fuori impazza la tempesta.

L’amicizia è un giardino fiorito,
solo per te,
pieno di fiori colorati
e profumati,
dove puoi riposare
lo sguardo dalle brutture del mondo.

L’amicizia è il suono del silenzio
dopo tutto il rumore dell’Universo:
ovattato, dolce e riposante.

L’amicizia è camminare
per le strade del mondo,
anche quelle più impervie e solitarie,
senza timore e sicuro di non essere solo
perché tu vivi nel mio cuore ed io nel tuo.

L’amicizia ha il tuo volto,
sbiadito dalla troppo lontananza,
ma la salda presa della tua mano ,
vivida nel momento del bisogno.

L’amicizia è fatta
anche di parole scritte,
composta di lettere che
s’inseguono nel ricamo infinito
di questa poesia dedicata a te,
mio caro e insostituibile amico.

Eleonora Segreto


29 luglio 2016

PENSIERI D' AMICIZIA






  Un amico è una persona davanti alla quale posso pensare ad alta voce.
(Ralph Waldo Emerson)

Il mio cappotto e io viviamo confortevolmente insieme. Si è adeguato a tutti i miei angoli, non mi pizzica da nessuna parte, copre i miei difetti e cede a tutti i miei movimenti. Sento la sua presenza perché mi riscalda. I vecchi cappotti e i vecchi amici si somigliano molto.
(Victor Hugo)

 Per il corpo malato occorre il medico, per l’anima l’amico.
 (Menandro)

Se c’è qualcosa che eleva l’anima, è avere un amico. Se c’è qualcosa che la eleva ancor di più, è essere un amico. 
(Richard Wagner)

Se un uomo possedesse tutte le ricchezze di questo mondo, a cosa gli servirebbero se non avesse un amico con il quale dividerle?
  (Catharina E. Goethe)

Con un amico al fianco nessuna strada è troppo lunga.
 (proverbio giapponese)




Chi è senza amici passa per questa terra come uno straniero che non appartiene a nessuno. 
(Heinrich Zschokke)

Il tuo vero amico è colui che ti rivela le tue macchie e ti aiuta a cancellarle prima che le scoprano i nemici.
 (Friedrich Ruckert)

L’amicizia non critica nell’ora della discordia. Apre semplicemente le braccia all’amico e dice: non chiedo nulla, non giudico nulla; ecco il mio cuore: appoggiati e riposa! 
(Malvidia von Meysenburg)

Un vero amico è quello che entra quando il resto del mondo esce.
(Walter Winchell)

Non è così radioso il sole a primavera quanto il volto di un amico nell’ora della prova. 
(Friedrich von Schiller)

La vera amicizia non parla, ma agisce.
(Carl Sonnenschein)

Come l’acqua che sgorga da una sorgente non gela, così un’amicizia che viene dal cuore non può raffreddarsi per una disgrazia.
(James F. Cooper) 




I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono; i falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri.
(Fliengende Blatter)

Non mi serve un amico che cambia quando cambio io e annuisce quando annuisco io; la mia ombra lo fa molto meglio.
 (Plutarco)

Ciò che si prova attraverso un amico con cui si ha affinità di sentimenti, è come se l’avessimo provato noi stessi. 

(Johann Wolfgang von Goethe)

I veri amici vengono separati soltanto dalla morte, mai dal destino.
(Johann K. Lavater)

Il vero amico è colui che indovina sempre quando si ha bisogno di lui. 

(Jules Renard)

Un amico fedele è un balsamo nella vita è la più sicura protezione. 
(Giovanni Crisostomo)



Gli amici sono lo specchio della tua personalità. In loro riveli chi sei. 
(Elizabeth Schuler)

Meglio essere senza soldi in tasca che senza amici in questo mondo. 
(proverbio tedesco)

L’amicizia aumenta la felicità e diminuisce la miseria, raddoppiando la nostra gioia e dividendo il nostro dolore.

 (Joseph Addison)

L’amicizia è il sentimento più nobile di cui il cuore umano sia capace. 

(Carl Hilty)

Un amico lo si riconosce dal fatto di poter stare in silenzio insieme a lui. 
(Max Thurkauf)
 
L'amico porta sempre con se un ombrello, lo tiene pronto per se quando c'è il sole, ma il vero scopo è di porgerlo agli altri quando arriva il temporale.

( Marco Teocoli )


ABBRACCIO - Carlo Bramanti


Un lungo e sincero abbraccio...

ABBRACCIO

Donami un abbraccio
sincero, luminoso
come un giorno d'Estate,
ma che sia lungo,
lungo una vita
.

Carlo Bramanti

27 luglio 2016

VIEN L' ESTATE - C. Ronchi



Per quel che ancora resta della calda stagione... buona estate!

VIEN L' ESTATE

Vien l’estate, scrive parole,
sulle corolle di tutti i roseti.
Stelle di lucciole sotto gli abeti,
grilli che cantano, falci nel sole.
Nel solco tiepido, tra balza e ciglio,
le spighe ondeggiano di fiordalisi;
i rosolacci dal cuore vermiglio
sembrano fiamme di tutti i sorrisi.
Odor di fieni, frinir di cicale,
sereni vesperi, cieli d’opale

C. Ronchi